“Il X Municipio dovrebbe cambiare denominazione per assumere l’appellativo, senz’altro piu’ indicato, di ‘Transennopoli‘”. La proposta sarcastica arriva dal consigliere comunale del Partito Democratico Giovanni Zannola che, mettendo da parte l’ironia, spiega cosi’ la sua battuta: “Chiudere, circoscrivere, recintare: e’ quanto ha dimostrato di saper fare la sgangherata compagine a 5 stelle che amministra il territorio da oltre un anno. Perfettamente in linea con gli omologhi capitolini, questa specie di armata brancaleone non e’ riuscita a far partire un solo cantiere, trasformando la citta’ in una trappola infernale, tra strade chiuse e limiti di velocita’ a 30 chilometri orari.”
In effetti, non piu’ tardi di sei mesi fa, I sindacati della polizia locale hanno protocollato un documento indirizzato alla presidente Giuliana Di Pillo e all’Assessore ai lavori pubblici Claudio Bollini. “l’amministrazione – aveva commentato il delegato Cisl Raffaele Paciocca – non puo’ pensare di cavarsela con dei semplici cartelli per ridurre la velocita’. Le rete stradale necessita di un intervento di manutenzione serio, pianificato e non piu’ rinviabile. Che fine ha fatto il piano Marshall delle buche promesso dalla sindaca?” – si chiedeva in conclusione Paciocca. E proprio sulla gestione delle risorse torna all’attacco Zannola: “Vogliamo proprio vedere se e come verranno spesi gli oltre cinque milioni di euro che, in sede di assestamento di bilancio, Roma Capitale ha assegnato al Decimo Municipio per la manutenzione stradale. Sul sito istituzionale ancora non c’e’ traccia delle relative gare d’appalto che, lo ricordiamo, vanno espletate entro il 31 dicembre. I paladini della trasparenza ricorreranno forse agli affidamenti diretti sotto soglia, dunque senza bando pubblico, oppure I fondi verranno rispediti al mittente per manifesta incapacita’? Tra pochi giorni lo scopriremo – conclude Zannola – e magari capiremo anche se l’inedita magnanimita’ della sindaca Raggi non sia stata soltanto una spericolata manovra per gettare fumo negli occhi dei cittadini.”