Verdetto severo quello della Regione Lazio sullo stadio della Roma a Tor di Valle. Secondo la Pisana, l’impianto sportivo potra’ aprire i battenti solo ed esclusivamente se verranno costruite le infrastrutture necessarie a snellire la viabilita’ “contestualmente” all’apertura e non in una fase successiva. Diverse le criticità su cui intervenire. In primo luogo, la Roma-Lido, che dovra’ sostenere il ritmo di un treno ogni tre minuti. Un miraggio, se si pensa che oggi, in quella che e’ stata piu’ volte definita la tratta peggiore d’italia, c’e’ una corsa ogni 20 minuti. Interventi necessari anche sulla fl1, la linea che collega orte a fiumicino. Si dovra’ provvedere all’unificazione di via ostiense e via del mare: in particolare, la regione chiede la modifica del progetto originale, definito inadeguato. Infine, fattore non da poco, bisognera’ ampliare la stazione di tor di valle e dotarla di un parco mezzi con almeno 18 treni. Senza la realizzazione di queste opere, la viabilita’ e’ destinata al collasso perche’ il trasporto pubblico assorbirebbe al massimo un quarto della domanda prevista e quindi si avrebbe un utilizzo spropositato di vetture private. Risultato: traffico impazzito.