Il tritovagliatore mobile di Dragona sta per rientrare in funzione, ma solo per macinare l’immondizia prodotta nel decimo municipio. “L’incendio del Tmb Salario – spiega la minisindaca Giuliana Di Pillo – ha oggettivamente prodotto, in tutta la citta’, un’emergenza non prevedibile che ci vede tutti coinvolti e che va governata fino a quando non verra’ trovata una soluzione. L’impianto trattera’ esclusivamente i rifiuti del nostro territorio. Non ci sara’ nessun aumento di mezzi pesanti sulle strade, nessun cattivo odore, nessun problema di inquinamento ambientale” – assicura Di Pillo. Nonostante le rassicurazioni, dunque, il macchinario arrivato “di nascosto” nell’ex-prosider di Viale dei Romagnoli verra’ riattivato. “La fase emergenziale non e’ definita – fa notare la consigliera di Forza Italia Maria Cristina Masi – e puo’ durare diverso tempo”. Effettivamente, in una citta’ come Roma ci sara’ sempre “un’emergenza imprevedibile” da fronteggiare e resta il dubbio sulle cifre: nei periodi di maggiore attivita’, il tritovagliatore ha trattato circa 60 tonnellate di materiali di scarto al giorno; mentre in questa fase ama vorrebbe portare a dragona dalle 100 alle 150 tonnellate. E se ora l’Assessore all’Ambiente Alessandro Ieva sostiene che “usarlo e’ un vantaggio per il nostro territorio”, perche’ permette di tenere le strade “meno sporche”, Marco Possanzini – di Sinistra Italiana – ricorda quando in campagna elettorale gli attuali amministratori a Cinque Stelle garantivano addirittura che l’impianto non sarebbe mai nemmeno arrivato nel X Municipio.