Sindaca Raggi, non faccia lo stadio a Tor di Valle”. Questo l’appello che lancia l’associazione “Italia Nostra Roma”, sottolineando tre problemi principali del progetto: sicurezza, rischio idrogeologico e realizzazione di opere infrastrutturali. “Il politecnico di Torino, consulente del Comune, e’ stato lapidario. Se non si fanno le opere trasportistiche sara’ una catastrofe – scrive il gruppo in una nota – se tutto va bene l’adeguamento della Roma Lido, che permetterebbe l’arrivo a Tor di Valle senza mezzi privati, avverra’ non prima del 2022, ammesso che l’accordo di programma tra Mit e Regione venga firmato il prima possibile. Per quanto riguarda la sicurezza non ci sono vie di fuga – prosegue “Italia Nostra Roma” – come non c’e’ il mezzo metro quadro libero per ogni spettatore all’esterno dell’impianto, come previsto dalla legge . Troppe le anomalie, forzature, omissioni e facilitazioni che rendono lo stadio un’opera da cancellare perche’ particolarmente ambigua nelle procedure. Al punto in cui siamo e’ necessario che sia istituito un tavolo di concertazione tra gli aventi diritto per individuare aree che non presentino le assurde criticita’ di questo progetto” conclude l’associazione.