Ex stabilimento Arca sul Lungomare Amerigo Vespucci di Ostia in pessime condizioni. Dopo la riconsegna della concessione, la struttura è diventato un rifugio per i senzatetto, che vivono, mangiano e dormono nei vecchi locali e nelle cabine. C’è anche chi fa qualche lavoretto, munito di scala, chiodi e martello. Una vera e propria comunità. La situazione nel tempo è degenerata. I rifiuti sono aumentati e gli odori che si respirano sono nauseabondi. Chi ne paga maggiormente le conseguenze sono i gestori degli stabilimenti balneari limitrofi, che di notte hanno subito furti e danni alle strutture. Presto le temperature si abbasseranno e per scaldarsi queste persone potrebbero accendere dei fuochi e le strutture e le cabine, per la maggior parte in legno, rischiano di incendiarsi.