Ai famigerati “cancelli” di Castel Porziano muore la vocazione turistica di Ostia. Le aree abitualmente destinate a parcheggio – proprio a ridosso della duna mediterranea – sono divenute tante discariche a cielo aperto. Critica la situazione soprattutto al terzo cancello, dove nel tempo sono stati abbandonati materiali edili e scarti di lavorazione come sacchetti di calcinacci, tubi di rame e lastre di vetro. Non mancano I rifiuti speciali: pile di pneumatici e bidoni di olio motore altamente inquinanti che smaltiti in questo modo da qualche ditta del territorio poco rispettosa dell’ambiente. A completare lo scempio, cio’ che invece arriva dalle abitazioni dei cittadini incivili: divani e vecchi televisori a tubo catodico, che potevano tranquillamente essere conferiti nei centri di raccolta autorizzati senza alcuna spesa.