In Campidoglio sono stati presentati I dati della relazione annuale 2018 dell’agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma. Il rapporto, basato sull’analisi di indicatori qualitativi, quantitativi ed economici, fornisce un quadro aggiornato dei principali servizi erogati nella capitale. Per quanto riguarda l’igiene urbana Ama stima che la produzione di rifiuti sia stata pari a 1.739 tonnellate, ovvero il 3 per cento in piu’ rispetto al 2017. In crescita sia la differenziata che l’indifferenziato. Per quanto riguarda la modalità di raccolta, da marzo nel decimo e nel VI Municipio è in corso di sperimentazione una suddivisione della raccolta che ha già permesso di stimare, grazie ad una mappatura delle utenze, un livello di evasione pari al 20/30% che, tuttavia, non è stata ancora regolarizzata. In leggera diminuzione nel 2017 la spesa per il verde pubblico. La manutenzione ha subito un drastico calo, come la potatura degli alberi che ricadono sotto la competenza capitolina, mentre si registra un incremento degli interventi urgenti che passano da 650 nel 2017 ad oltre 5mila del primo semestre del 2018. Resta problematica, invece, la condizione della mobilità, soprattutto di superficie. Nel caso di Atac, persiste la difficoltà ad attuare quanto programmato anche a causa del taglio dei costi per la manutenzione, che rendono quello romano il parco vetture tra I più modesti e vetusti d’italia. Un punto di forza è il settore della cultura grazie alle ‘domeniche gratuite’ e all’accesso libero ai “piccoli musei”. Per quanto riguarda il sociale si registra un segno positivo. Gli asili nido comunali offrono un servizio adeguato alla domanda espressa e le liste di attesa si sono ridimensionate dell’81% in cinque anni. Cresce anche la soddisfazione per il trasporto scolastico, mentre quello per le persone con disabilità risente del blocco delle liste di attesa, ferme dal 2015. Infine, non raggiungono la sufficienza I servizi dei cimiteri urbani gestiti da Ama.