Agenti utilizzati come autisti e volanti della Polizia che forniscono il servizio Taxi. E’ questa l’ennesima vergogna di stato denunciata da Luca Andrieri, segretario generale di Ugl-Les Roma. “Sono 14 le auto della direzione centrale immigrazione e delle frontiere che non vengono utilizzate per prevenire i reati, ma per scorrazzare qualche funzionario per la Capitale – ha dichiarato – eppure ci risulta che questi signori siano in possesso dei buoni per il taxi; oppure possono prendere i mezzi pubblici. Il presidente della Camera Fico, che sa cosa significa utilizzare l’autobus per andare al lavoro, potrebbe farsi un giro nel nostro ufficio per vedere che le macchine della Polizia vengono impiegate come status symbol”. Un problema non da poco se si considera la già di per sé cronica mancanza di forze dell’ordine in tutta Roma. A ottobre sono arrivati in questura 126 nuovi dipendenti, a fronte di 80 persone pronte ad andare in pensione. Troppo poche. A novembre ne sono giunti altri 15, ma numeri soddisfacenti sono ben lontani. Secondo la Cgil nei 49 commissariati di Roma non lavorano neanche 3.500 persone. Ne mancherebbero almeno 1.600 per raggiungere la pianta organica del Viminale. Un ministero che, per il momento, si è fatto sentire solo con tante promesse e pochissimi fatti. Le nuove assunzioni, più volte annunciate da Salvini, non arriveranno prima di due anni e sempre se si troveranno le risorse necessarie. Tirando le conclusioni sulla situazione attuale basta considerare che la legge madia prevede la presenza in servizio di 106mila poliziotti. Attualmente, ce ne sono 97mila.