Nemmeno l’esercito puo’ salvare le strade romane. Cassato l’emendamento che stanziava 50 milioni di euro l’anno per cinque anni, I Senatori del Movimento 5 Stelle hanno tentato di inserire nella manovra di bilancio una dotazione di 60 milioni in due anni con il coinvolgimento del genio militare per il ripristino della grande viabilita’. Ma il testo e’ stato dichiarato inammissibile per mancanza di fondi e ora sara’ riscritto per essere successivamente ripresentato. Dal Ministero della Difesa, nel frattempo, era trapelato un leggero malumore: “l’impiego del genio – si precisava in una nota – e’ circoscritto alle sole emergenze”. Ergo: si rendono necessari l’interessamento preventivo della prefettura, la sottoscrizione di un protocollo d’intesa e la mappatura delle strade dissestate sulle quali eventualmente intervenire. Previdibili i commenti polemici: “I Cinquestelle ammettono che il loro sindaco Raggi e’ una calamita’ naturale per roma e i romani” – ha scritto la deputata Giorgia Meloni. “Chiamate i caschi blu dell’Onu – ironizza Piergiorgio Benvenuti di ‘Ecoitaliasolidale’ – ormai sventola la bandiera bianca della resa sul campidoglio per l’incapacita’ di far funzionare la citta’.”