Legambiente ha presentato il rapporto pendolaria 2019: le linee ferroviarie del lazio sono le più utilizzate. Sul podio la “FL1” Fiumicino-Fara Sabina che si conferma la più frequentata d’Italia con 81.500 passeggeri al giorno, poi la Roma Nord-Viterbo con 75.000 pendolari. Al terzo posto, a pari merito con 65.000 viaggiatori, la Roma Ostiense-Viterbo e la Roma-Lido. Quest’ultima ha fatto registrare un importante crollo delle utenze che solo pochi anni fa raggiungevano le 100mila unita’ giornaliere. I motivi sono evidenti e ben noti a tutti: i continui guasti e problemi tecnici, le corse che saltano, informazioni ridotte all’osso, freddo d’inverno e caldo d’estate. I dati sull’età media dei treni, quasi 18 anni, non stupiscono e fanno il paio con le risorse stanziate dalla Regione nel 2017: circa 40 milioni di euro, pari allo 0,2 per cento del bilancio; una percentuale che attesta il Lazio al tredicesimo posto per i fondi dedicati ai pendolari. Nonostante tutto sembra filtrare ottimismo dalle parole del presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi: “Si riscontra un miglioramento del trasporto ferroviario regionale. La Pisana ora deve spingere sull’acceleratore, puntando all’aumento dell’interscambio con i mezzi Cotral e delle frequenze di passaggio. Una cura del ferro – ha affermato Scacchi – che deve riguardare anche la Capitale e le tre linee concesse ad Atac. C’e’ bisogno di portare la frequenza delle metro a tre minuti e quella della Roma-Lido almeno a sette minuti. Occorre inoltre rigenerare il parco tramviario aumentando i chilometri di linea, fermi ormai da troppo tempo.”