Il Tar boccia il comune di Ladispoli sulla vicenda di Punta di Palo, dando ragione alla Pezone Srl. La Giunta aveva infatti bloccato i permessi di costruzione nell’area a ridosso del bosco e della zona WWF. Il piano di lottizzazione, che prevedeva l’insediamento di ben 30 mila metri cubi di strutture alberghiere e sportive, aveva trovato in un primo momento terreno fertile, e si era andati avanti spediti, con l’iter approvativo concluso in breve tempo. Ma le successive mosse dei proprietari, che sfruttando l’occasione concessa dal Piano Casa per convertire le volumetrie a residenziale in forma di edilizia agevolata, avevano costretto l’amministrazione a fermare tutto. Il Tribunale Amministrativo del Lazio, con questa sentenza annulla proprio la delibera del consiglio comunale, con la quale si revocava il piano integrato. “E’ una sconfitta, quella della Giunta Grando, che si ripercuote su tutto il comune – ha dichiarato il Movimento Civico Ladispoli Città – infatti qualora fosse ingaggiata un’azione di risarcimento, anche i consiglieri che hanno votato la delibera potrebbero essere chiamati a rispondere. Il sindaco – conclude il movimento – ha intrapreso un cammino privo di respiro e visione, che rischia di peggiorare l’economia locale e logorare le casse già vuote dell’ente”.