I vigili del fuoco di Pomezia, esasperati dai continui interventi al campo nomadi di Castel Romano, hanno chiesto al prefetto di convocare un tavolo con le organizzazioni sindacali, la sindaca Raggi e il distaccamento di Ardea, per trovare una soluzione al problema. “Noi interveniamo e spegniamo gli incendi – afferma Riccardo Ciofi della federazione nazionale sicurezza Cisl – ma nulla di quanto promesso dall’amministrazione capitolina e’ stato mantenuto, non contribuendo in alcun modo a diminuire il fenomeno o a mettere in atto misure preventive. Avevamo proposto – prosegue Ciofi – di dedicare un mezzo fisso a ridosso del campo rom per un intervento immediato, evitando cosi’ di togliere strumenti e personale al distaccamento di Pomezia, ma il nostro suggerimento non e’ stato accolto. A rimetterci sono i cittadini e i colleghi delle localita’ limitrofe, che molto spesso devono correre in soccorso per affrontare l’emergenza. Agli attuali undici pompieri – conclude Ciofi – ne andrebbero poi aggiunti almeno altri due, per poter usufruire dell’autobotte da ottomila litri d’acqua, spesso ferma nel parcheggio per mancanza di personale”. Intanto dell’esercito annunciato la scorsa primavera per presidiare il perimetro della baraccopoli di Castel Romano non vi e’ alcuna traccia.