Il Comune di Pomezia nell’occhio del ciclone in seguito all’operazione “Equilibri” del Ros, che ha portato all’arresto di ben 31 esponenti del clan Fragalà. Sembrerebbero coinvolti nella vicenda anche due politici locali del PD: il consigliere Omero Schiumarini e l’ex membro del consiglio pometino Fiorenzo D’Alessandri. Il primo sarebbe stato il braccio destro del boss alessandro fragala’, che l’avrebbe incaricato di “sponsorizzare” la figlia Astrid nella confcommercio locale e come assessore del comune limitrofo di anzio. D’Alessandri invece, secondo quanto emerge da alcune intercettazioni, sarebbe dovuto essere il cavallo di troia per infiltrare la cosca mafiosa tra le mura del palazzo comunale di Piazza Indipendenza. Seppur ancora non iscritti nella lista degli indagati, entrambi sono stati espulsi dal partito “per comportamenti gravi e non compatibili con il codice etico del PD”, come si legge nella nota rilasciata dall’ufficio stampa provinciale. Sulla vicenda e’ intervenuto anche il sindaco Zuccalà, che ha sottolineato l’importanza di salvaguardare il consiglio comunale da qualsiasi possibile contatto con la criminalita’ organizzata, chiedendo le dimissioni di Schiumarini.