Potrebbe esserci la mano della mafia nella vicenda dell’ordigno rinvenuto all’interno dell’Eco X di Pomezia, l’azienda di stoccaggio di rifiuti speciali distrutta in un incendio nel maggio del 2017. La bomba, grande circa 50 centimetri, e’ stata trovata sul pavimento di uno degli ex uffici di Via Pontina Vecchia, durante i lavori di messa in sicurezza della struttura, ed e’ stata fatta brillare dagli esperti del genio civile. La Procura Nazionale e Distrettuale Antimafia di Roma ipotizza un coinvolgimento della criminalita’ organizzata locale, che avrebbe effettuato un’azione intimidatoria per mettere le mani sull’appalto sulla futura bonifica del capannone, ormai ridotto in macerie, un affare da 6 milioni di euro. Intanto i filmati delle telecamere di videosorveglianza sono al vaglio degli inquirenti. “Attendiamo fiduciosi l’esito delle indagini. – ha dichiarato il sindaco Adriano Zuccalà – non ci faremo intimidire in alcun modo”.