12 milioni di euro l’anno: a tanto ammonta l’evasione delle imposte comunali a Pomezia. La parte più consistente riguarda la Tari: secondo l’Assessore al Bilancio Stefano Ielmini, mancano all’appello circa 4 milioni di euro riferibili al 2017 e dato che le risorse economiche servono a pagare l’intero ciclo dei rifiuti – dalla raccolta allo smaltimento – e tutti i servizi correlati, il “buco” deve essere necessariamente colmato dai cittadini onesti. Il problema principale resta quello delle cosiddette “utenze fantasma”, cioè quelle sconosciute al Comune, che oltre a non pagare il tributo generano anche degrado: non avendo un contratto registrato, infatti, gli “evasori totali” non possono conferire I rifiuti con il porta a porta, quindi insudiciano il territorio abbandonando I sacchetti in strada.