Duemila patenti e cinquemila carte di circolazione ritirate, con oltre 90mila punti decurtati. E’ questo il bilancio del primo semestre 2019 del compartimento di Polizia Stradale del Lazio e dell’Umbria. Le oltre 25mila pattuglie impegnate nelle due regioni hanno accertato circa 78mila violazioni del codice della strada, facendo registrare un trend in diminuzione, rispetto allo scorso anno, degli incidenti con infortuni: su tremila sinistri, 1.500 sono stati con feriti e 32 con esito mortale. Parallelamente ai controlli sui conducenti alla guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti, sono state effettuate anche operazioni denominate “ad alto impatto”. Tra queste, particolare attenzione e’ stata data agli accertamenti sui pullman delle gite scolastiche, sul trasporto di animali vivi e di alimenti, ma anche sull’uso corretto dei cellulari al volante e sullo stato di efficienza degli pneumatici. Nel mirino delle attivita’ investigative invece alcune attivita’ commerciali legate alla circolazione, come agenzie di pratiche auto, officine e rivenditori di gomme. Grande importanza e’ stata data anche alla prevenzione e all’educazione stradale, con oltre 1600 ragazzi formati nelle scuole e 18mila adulti coinvolti con lezioni frontali e seminari sul posto di lavoro.