L’opposizione tarda a rientrare dalla “pausa cena” concordata e la maggioranza ne approfitta per votare il bilancio da sola: sgarbo istituzionale senza precedenti nel Decimo Municipio. Alle 21 in punto, quando mancavano ancora circa 200 emendamenti da discutere, gli inflessibili consiglieri del Movimento Cinque Stelle hanno fatto l’appello e approvato la manovra. “Questa non è democrazia, questa non è trasparenza” – hanno commentato sconcertati i colleghi della minoranza. “Noi siamo per le regole e abbiamo fatto il nostro dovere” – ha replicato il capogruppo grillino Antonio Di Giovanni. In merito al documento, l’Assessore Paola Zanichelli fa presente che “le somme erogate da Roma Capitale per il prossimo anno per le spese correnti, pari ad oltre 26 milioni di euro, registrano un incremento di circa il 35% rispetto allo stanziamento iniziale del 2018. Anche per la quota relativa agli investimenti, si passa da 2 milioni a 3 milioni e 800mila euro nel 2019” – conclude l’assessore. Ma l’opposizione va all’attacco denunciando pesanti tagli per il sociale, la manutenzione di strade, aree verdi e caditoie stradali, con la previsione di cifre irrisorie – poco più di 5mila euro – per il turismo e lo sport.