Si complica la questione delle palazzine ex-Armellini di Ostia ponente. A quanto pare – ancor prima di conoscere la decisione del Tar rispetto al contenzioso con il Comune di Roma – la proprieta’ ha partecipato al bando “Sassat” del Campidoglio, mettendo a disposizione 500 unita’ abitative per il nuovo “servizio di assistenza e sostegno socio-alloggiativo”. In sostanza, gli appartamenti indicati dalla “Moreno Estate” – circa la meta’ del totale – potrebbero essere destinati alle famiglie che al momento vivono nei residence comunali, con buona pace degli attuali inquilini. L’altra meta’, invece, potrebbe essere acquistata dall’amministrazione attraverso la formula “rent to buy”, come emerso nelle scorse settimane. Con quali criteri verrebbe condotta l’operazione resta un mistero. “Bella prova di trasparenza e di rottura con il passato” – commenta Sinistra Italiana, che chiede l’intervento della procura per le dovute verifiche. E le precisazioni del Comune rassicurano solo in parte: “Non verranno stipulati contratti nel caso di appartamenti gia’ occupati – si legge in una nota ufficiale – infatti, si cercano immobili liberi e disponibili.” E al momento, seppur prevista dal bando, sembra che nessuna deroga sia stata autorizzata. Intanto, l’unione inquilini ha manifestato il proposito di avviare un’azione legale collettiva per chiedere un’analisi certificata sulla stabilita’ degli edifici, garanzie per gli occupanti irregolari, chiarimenti sul costo degli alloggi che il comune intende realmente acquistare, nonche’ su chi si fara’ carico della manutenzione ordinaria.