“Via delle Azzorre – Isole dell’Atlantico”. Così recita la targa affissa su un anonimo muro e appesa a qualche metro di altezza. Più che in mezzo all’oceano sembra di stare su un’isola si’, ma ecologica…
Questa storia inizia qualche giorno fa, quando un gruppo di residenti decidono – come sempre più spesso accade – di organizzarsi e dare vita un’azione di pulizia volontaria. Ecco quindi che con buona volontà e parecchio sudore crescono i sacchi pieni di sfalci, bottiglie di vetro e sporcizia.
Dov’è il problema allora?
Semplice: questi scarti non sono mai stati ritirati e – ci dicono alcuni cittadini esausti – resistono sotto il sole da oltre due settimane. La situazione, inutile dirlo, oltre che paradossale appare anche molto pericolosa. Basta davvero poco per trasformare il lavoro e le buone intenzioni di molti, in un gesto scellerato di pochi. Cosa sono del resto quei bustoni neri colmi di sterpaglie secche abbandonate al centro dello spartitraffico se non dei perfetti inneschi per degli incendi?
A qualche chilometro di distanza lo scenario non cambia. Samo ancora a Ostia, stavolta in viale della Vittoria. Qui ci segnalano che circa dieci giorni fa  è stato effettuato un intervento di potatura su alcuni alberi. Le aree risultano ancora transennate e i resti delle operazioni di taglio sono abbandonati nel bel mezzo del marciapiede. Qualche metro più avanti la via sfocia sul lungo mare ostentando un biglietto da visita che il decimo municipio ormai non si vergogna piu’ di mostrare. quello del degrado e degli interventi svolti con pressapochismo.