Il recente incendio di due roulotte posteggiate in Via Mar dei Coralli, ha riportato l’attenzione sul perimetro esterno dell’ospedale Grassi di Ostia. La recinzione – nata insieme al nosocomio e mai sostituita, nè seriamente ristrutturata – sembra una bocca cariata, con buchi e paletti malandati, alcuni chiaramente pericolanti. Tutto ciò rende la struttura sanitaria particolarmente vulnerabile: chiunque può fare ingresso nel parco, accamparsi e abbandonare rifiuti di ogni genere. La questione è piuttosto annosa: nel luglio del 2007, nei pressi dell’obitorio, venne trovato il cadavere di un senza tetto di 35 anni morto da circa un mese. “il corpo non era visibile, coperto dai cespugli”: si difese allora la direzione dell’Asl Roma/D. Perchè la vegetazione debba essere così incolta e poco curata nessuno l’ha pero’ spiegato. Da segnalare, inoltre, la presenza di enormi cataste di fronde secche.