Come un operaio qualsiasi, arriva con la sua borsa degli attrezzi, ne tira fuori una grossa mazzetta da muratore e inizia ad infierire sulla porta d’ingresso. Assesta colpi su colpi – sempre più violenti – poi di fronte alle resistenze del vetro blindato e alle urla degli inquilini ai piani superiori, si vede costretto a desistere: abbandona sul posto gli arnesi e si allontana frettolosamente, ma sempre senza troppa premura. Agiscono così – quasi indisturbati – i ladri che bersagliano le attività commerciali di Ostia. Questo era il decimo tentativo di furto ai danni del “Gran Caffè Salerno” di via Carlo Bosio nell’arco di un anno, il secondo in appena venti giorni. I titolari sono a dir poco esasperati. Ma la serie impressionante di colpi non si esaurisce con questo bar. Gli stessi esercenti hanno subito 22 intrusioni, se si considerano le altre attività di famiglia con i relativi magazzini. Alle quali si devono aggiungere altri episodi che sembrano in qualche modo correlati.