Ufficialmente si chiama “autonomia differenziata”, ma è già stata ribattezzata “regionalizzazione”. La richiesta avanzata da alcune regioni del nord e rilanciata dalla Lega – che investe vari settori, compreso quello dell’istruzione – ha provocato la sollevazione del mondo della scuola. Ad Ostia è stata organizzata una giornata di mobilitazione, con banchetti per raccogliere le firme in numerosi istituti superiori, a partire dal liceo Anco Marzio. Sono gli stessi insegnanti a spiegare le ragioni della protesta. Il tema, purtroppo, non sta appassionando molto la politica. Soprattutto quella locale. A quanto pare, soltanto il consigliere Franco De Donno finora ha sostenuto la petizione. “Ho protocollato una richiesta di ordine del giorno affinchè il nostro municipio si opponga al piano di ‘secessione’ – scrive De Donno – ora scopriamo le carte e vediamo chi vuole che il nord se ne scappi via con il bottino”.