Plastica e mozziconi di sigaretta. Ma anche tappi, chiodi, oggetti in metallo e materassi. E’ quanto si può trovare a Ostia Ponente e nelle ex spiagge Arca e Amanusa dove è anche crollato il cartello di divieto di balneazione. Un danno ambientale che confermano anche I dati di: “Se butti male finisce in mare”, la seconda edizione del progetto educativo di Legambiente e di Corepla, il consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica: “La cattiva gestione resta la prima causa della presenza di packaging, materiali da costruzione e buste di plastica – fa sapere legambiente che prosegue – la maggior parte proviene dagli scarichi non depurati, dall’abitudine di utilizzare i wc come una pattumiera. Per questo è importante incrementare le campagne di sensibilizzazione e informazione coinvolgendo anche le scuole e gli studenti”.