L’ambulatorio di immunoallergologia pediatrica dell’ospedale Grassi di Ostia è chiuso da tempo e i residenti del Decimo Municipio attualmente sono costretti a rivolgersi agli altri nosocomi romani. Alcune mamme di Ostia hanno preso tutta la loro indignazione e l’hanno utilizzata per rivendicare un servizio sacrosanto. A fronte di una lettera e di una contestuale raccolta firme, la direzione della Asl Roma Tre ha comunicato che entro 90 giorni verranno espletate le procedure per l’assunzione del personale necessario, ma i genitori continuano a nutrire perplessità. Nella stessa nota, la Asl conferma l’implementazione del servizio di telemedicina che, a quanto pare, dovrebbe prendere il posto della casa del parto naturale “Acqualuce”. Il che fa inorridire le mamme, disposte a tutto pur di scongiurare questa ipotesi. Considerata la valanga di proteste – secondo indiscrezioni – la Asl sarebbe intenzionata a rivedere la sua decisione, reperendo altri locali da destinare al servizio di telemedicina.