Una pennellata di marrone deciso. Tanto è bastato per far sparire, per sempre, i graffiti colorati con cui nel maggio 2015 alcune associazioni per tre giorni interi avevano lavorato per sostituire al grigio di un mercato un po’ di fantasia. Colore al posto del cemento, arte per dare forma ai desideri. Ma è durata poco. L’altra mattina una passata di marrone e basta. Di quei graffiti e degli artisti che li avevano realizzati non è rimasta traccia. “Un errore” confermano dal Municipio. Eh già un errore: quella parete doveva solo essere pulita e invece è stata coperta senza che nessuno se ne sia accorto o sia intervenuto in tempo utile. Esattamente come qualche tempo fa era successo alla Garbatella con la frase “Vota Garibaldi Lista N° 1”. In quel caso, a dire il vero un pezzo di storia e non un’opera di street art, ma lo sdegno successivo non mancò allora e non manca oggi. Lo stesso sdegno è rimbalzato con decine di post in rete e nel mercato fra operatori e clienti. Anche se non manca chi quei graffiti li avrebbe visti meglio magari un po’ ritoccati. O chi avrebbe preferito interventi, come dire, più concreti. Mercato dell’appagliatore a parte.. questa non sembra esattamente un’estate fortunata per i graffiti di Ostia. ad aprire la stagione delle polemiche sui murales, l’opera realizzata a Lido Nord. In quel caso persino contestata e censurata. Fra i volti coperti c’è quello della giornalista Federica Angeli a difesa della quale è stata organizzata anche una petizione che ha superato abbondantemente le 30mila firme.