“Siamo sinceramente dispiaciuti. Ci stiamo organizzando per rimediare all’errore”: il Decimo Municipio, per bocca dell’assessore alle attivita’ produttive Damiano Pichi, archivia così la vicenda della cancellazione dei murales al Mercato Appagliatore, ad Ostia. Parte poi la consueta litania contro “quelli che c’erano prima”: “le vere sagome di cartone – attacca Pichi a testa bassa – sono coloro che in 20 anni non hanno speso un euro per la manutenzione straordinaria, noi ne abbiamo investiti 300mila in un anno, per rifare anche i bagni e per rendere il mercato piu’ dignitoso. Solo chi non fa, non sbaglia” – conclude provelbialmente l’assessore. Ma la sua difesa d’ufficio non convince Marco Possanzini, di Sinistra Italiana, che riferisce: “la presidente Di Pillo se l’e’ cavata allargando le braccia e ammettendo che quando se ne sono accorti era troppo tardi. Fine. Piuttosto che assumersi la responsabilita’ di non aver seguito i lavori, ha preferito amabilmente scaricare la responsabilita’ sugli operai della ditta incaricata. La presidente riferisca in aula – chiede in conclusione Possanzini – visto che su quelle pareti c’erano delle opere di artisti internazionali che andavano segnalate e protette.”