La manifestazione ha attirato migliaia di persone e la macchina organizzativa – per quanto concerne la gara – senz’altro e’ stata impeccabile, ma i pesanti disagi subiti per giorni hanno reso la tappa finale del “Rally di Roma Capitale” un vero e proprio incubo per i cittadini di Ostia. Immancabili le polemiche, a partire dai sindacati della Polizia Locale: “La situazione lambiva il pericolo per l’incolumita’ pubblica – spiegano paciocca e venanzoni, della Cisl – con ambulanze e mezzi dei pompieri in emergenza paralizzati nell’oceano di traffico e automobilisti comprensibilmente infuriati che impiegavano un’ora per percorrere un chilometro. E’ stato necessario sguarnire altri settori delicati della viabilita’ per cercare di arginare il disastro. Nei fatti – concludono i due sindacalisti – lo stanziamento finale dei fondi da parte del Comune era solo un terzo dell’effettivo fabbisogno programmato.” Tanti anche gli attacchi di natura politica: “hanno puntato tutto sullo show-evento al costo di paralizzare Ostia – ha commentato il consigliere capitolino Davide Bordoni – un evento che, sebbene previsto da tempo, non e’ stato adeguatamente pianificato”. Dello stesso parere il capogruppo della Lega Maurizio Politi: “Pretendiamo di sapere come siano stati organizzati i servizi di viabilita’ connessi, con quali e quanti fondi” – ha dichiarato Politi. “E’ pronta un’interrogazione alla presidente Di Pillo per capire come mai il rally abbia messo in ginocchio il traffico – ha annunciato la consigliera municipale Mariacristina Masi – il nostro e’ un si’ convinto ai grandi eventi, ma solo quando si e’ capaci di amministrare.”