C’è anche un posto barca del porto turistico di Ostia tra i beni confiscati ad Angelo Capriotti, al fratello Roberto e al padre al termine di una complessa indagine della Guardia di Finanza. L’operazione delle Fiamme Gialle ha permesso di evidenziare l’assoluta sproporzione tra il patrimonio accumulato e I redditi dichiarati. I tre, operanti nel settore delle costruzioni e degli appalti pubblici, sono stati arrestati nel 2014 per bancarotta fraudolenta. La confisca ha interessato il capitale sociale e il patrimonio di 21 società italiane ed estere, numerose autovetture tra le quali una Ferrari ed una Lamborghini, una barca a vela e 43 immobili per un valore complessivo di 92 milioni di euro.