“Ad un mese e mezzo dall’inizio della stagione balneare, questa è la situazione di un lungo tratto dell’arenile romano”. E’ l’ultimo accorato appello dell’imprenditore Franco Petrini, gestore dello stabilimento balneare “Nuova Pineta – Pinetina” di Ostia. Le recenti mareggiate hanno distrutto gran parte del bar-ristorante, mentre le cabine sono state letteralmente sradicate e trascinate in acqua. Pesanti danni anche nelle strutture vicine, sempre sul lungomare Lutazio Catulo, dove l’erosione sta colpendo più duro: “Tutto ciò non è precipitato negli ultimi giorni – sottolinea Petrini – ma è frutto di incuria e menefreghismo protratto negli anni. Nicola Zingaretti chiede a gran voce che si faccia la Tav, ma lui per Ostia cos’ha fatto? Può consolarlo che l’immobilismo è trasversale: Regione, Comune e Municipio sono parimenti disinteressati” – conclude l’imprenditore. Lo scorso 14 febbraio, la Pisana ha annunciato uno stanziamento di 30 milioni di euro in tre anni per combattere l’erosione e almeno 5 milioni dovrebbero essere spesi proprio per la difesa della costa di Ostia, ma la sensazione è che non ci siano i margini per intervenire in tempo per l’apertura della prossima stagione balneare.