“Con grave sciatteria e cattiva gestione, hanno abbandonato ampi tratti del litorale in mano a soggetti che, in alcuni casi, hanno potuto conseguire vantaggi economici notevoli, snaturandone anche la funzione prevista di libero accesso”. Con questa motivazione, la Corte dei Conti ha condannato gli ex-dirigenti dell’unità organizzativa ambiente del Decimo Municipio Paolo Cafaggi e Aldo Papalini – nonche’ il responsabile del procedimento Stefano Nuti – che dovranno restituire al Comune di Roma 100mila euro. Secondo quanto dimostrato dal PM Massimiliano Minerva, dal 2005 al 2017 otto spiagge libere attrezzate di Ostia avrebbero perso la loro natura “Pubblica”. “Approfittando di una certa confusione legislativa e amministrativa – si legge nella sentenza – i tre funzionari comunali hanno proceduto al di fuori delle regole, assegnando beni pubblici a titolo gratuito e per anni, senza neppure procedere a una corretta formalizzazione delle convenzioni”.