Tre ergastoli e 208 anni di carcere: dopo una requisitoria di quattro giorni nell’aula bunker di Rebibbia, I pm Ilaria Calò e Mario Palazzi hanno formalizzato le richieste di condanna per il clan Spada di Ostia. 24 gli imputati alla sbarra, tra cui I fratelli carmine – detto “Romoletto” – e Roberto, già condannato per la testata al giornalista Daniele Piervincenzi. Secondo la procura, che contesta alla famiglia sinti l’associazione a delinquere di stampo mafioso, sarebbero stati proprio I due fratelli ad ordinare l’eliminazione dei rivali Giovanni Galleoni e Francesco Antonini – conosciuti come “Baficchio” e “Sorcanera” – freddati nel 2011 davanti a un bar di via Antonio Forni: da qui la richiesta di ergastolo, che e’ stata avanzata anche per il nipote Ottavio Spada, detto “Marco”. Gli altri imputati rischiano dai 2 ai 16 anni di carcere. I reati contestati vanno dall’omicidio all’estorsione, dallo spaccio all’usura. Determinanti, secondo l’accusa, le testimonianze dei cinque collaboratori di giustizia, rivali ed ex-sodali del clan. “attendiamo con speranza la decisione che I giudici prenderanno con la sentenza – ha commentato l’associazione antimafia ‘noi’ – ed esprimiamo solidarietà alla giornalista Federica Angeli, insultata dai parenti degli imputati al termine della requisitoria dei pm”.