177 anni di carcere: è la richiesta complessiva avanzata dal procuratore generale Giancarlo Amato nel secondo processo d’appello contro il clan Fasciani di Ostia, nel quale si deve riconsiderare l’aggravante mafiosa che era stata derubricata nella precedente sentenza. La pena più pesante, ovviamente, è stata chiesta per Carmine Fasciani: 27 anni e dieci mesi di reclusione per reati che vanno dal traffico di droga all’interposizione fittizia, passando per usura ed estorsioni. Gli imputati sono undici in tutto e la decisione dei giudici è attesa per la fine dell’anno.