Oltre mezzo miliardo di euro tra immobili, autoveicoli, societa’, conti bancari e crediti: e’ il valore del patrimonio sottratto all’imprenditore Mauro Balini, ex-presidente del Porto Turistico di Ostia, accusato di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, riciclaggio, impiego di denaro di provenienza illecita e intestazione fittizia di beni. Il decreto di confisca e’ stato eseguito stamattina dalla Guardia di Finanza, nell’ambito dell’operazione “Ultima Spiaggia“. Gli specialisti del gruppo investigazione criminalità organizzata del nucleo di polizia economico-finanziaria hanno accertato come Balini “Avesse accumulato un ingentissimo patrimonio in mancanza di fonti di reddito lecite tali da giustificare le proprie operazioni mobiliari e immobiliari, talora compiute avvalendosi di componenti del proprio nucleo familiare o di compiacenti prestanome”. Inoltre, le attività investigative della finanza hanno permesso di acclarare i rapporti tra “Balini ed esponenti di organizzazioni malavitose egemoni sul litorale romano”. L’evidente sproporzione tra le ricchezze possedute e I redditi dichiarati, aveva condotto – tra luglio 2016 e ottobre 2017 – al sequestro dei beni oggi confiscati.