Ci sarebbe una svolta sulla morte di Mariam Moustafa, la 18enne italo-egiziana cresciuta ad Ostia e uccisa lo scorso 14 marzo a Notthingam, dopo un brutale pestaggio eseguito da una gang di sue coetanee. L’unità del branco si starebbe però iniziando a sfaldare a causa delle differenti strategie difensive adottate dalle sei ragazze – cinque delle quali ancora minorenni. Due adolescenti, di 15 e 17 anni, hanno dichiarato la propria colpevolezza.