Per chi affronta l’odissea quotidiana della Roma-Lido non può che destare preoccupazione la recente dismissione dell’ultima “Freccia del Mare”. Dal 2016 ad oggi sono stati accantonati cinque treni, con una riduzione complessiva del parco macchine pari al 25%. La linea dispone quindi di appena 16 convogli che, al netto di guasti e fermi per manutenzione programmata, dovrebbero garantire il servizio per un bacino potenziale di 500mila utenti. Di pari passo, nelle ore di punta, la frequenza delle corse è passata da sette minuti e mezzo ai dieci minuti odierni, peraltro mai assicurata stabilmente.

“Purtroppo non è possibile immaginare l’arrivo di una nuova flotta – fa presente il Comitato Pendolari Roma-Lido – sia nell’immediato che nel prossimo futuro: entro settembre, la regione pubblicherà il bando per l’acquisto di cinque treni. Con i tempi burocratici, di aggiudicazione e produzione, l’arrivo del primo convoglio non sara’ prima del 2021”. Il Comitato, dunque, avanza un paio di proposte per tamponare la situazione: l’immissione di cinque “Caf” che stanno per essere dismessi dalla linea metro B e il recupero della “Freccia del Mare” limitatamente alla corsa delle 8:11 da Acilia a Porta San Paolo.