Gradimento in calo in tutti i settori, tranne quello idrico: è il risultato della dodicesima indagine condotta dall’agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale, che misura il grado di soddisfazione dei cittadini rispetto a 18 ambiti strategici. In generale, il giudizio sulla città – che non raggiunge la sufficienza dal 2014 – scende ancora, attestandosi a 5.3. Ad abbassare la media sono soprattutto i voti attribuiti al trasporto pubblico di superficie, considerato da 4; mentre la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade non arrivano nemmeno al 3. Per la prima volta scende sotto al 6 anche l’illuminazione pubblica. Si salvano i servizi culturali, alcuni servizi sociali e, nel campo della mobilità, i taxi. I romani si dimostrano più pessimisti rispetto al passato – solo il 18% esprime aspettative positive per il futuro – ma sono leggermente più soddisfatti del proprio quartiere che della città nel suo complesso. La valutazione migliore, si fa per dire, è proprio quella del Decimo Municipio: qui i residenti assegnano alla qualità della vita il punteggio di 5.7. Evidentemente, il mare e la pineta rendono tutto più sopportabile.