Da molti anni, all’Isola Sacra la famiglia Carmosini ha intrapreso una vera e propria impresa: riprodurre nel modo più fedele possibile e a grandezza naturale una nave romana da guerra, precisamente una “Liburna” del primo secolo dopo Cristo. “Si tratta di una storia che ha conosciuto l’attenzione dei media e del mondo della politica – ha affermato il consigliere comunale di Fiumicino Raffaele Megna – prima Francesco, poi Oscar, dal 2001, hanno di tasca loro intrapreso questa avventura contando soltanto su un solo piccolo finanziamento dato dalla Provincia di Roma alcuni anni fa e sul prezioso sostegno di un’associazione, la “Magistri Schola De Navalis Artificium”, nata proprio in aiuto a questa iniziativa. L’opera doveva, secondo i costruttori, essere messa a disposizione della collettività per fini turistici e didattici presso i porti di Claudio e Traiano. “La passione che ha sostenuto tutto ciò rischia però di essere inutile – continua Megna – infatti non ci sono più risorse per completare l’opera. Mandarla in malora sarebbe un’offesa a chi disinteressatamente ha creduto in un sogno e una preziosa occasione perduta per creare turismo e lavoro. Faccio appello – conclude il consigliere – a comitati e associazioni culturali, alla politica e ai cittadini, per avviare una raccolta fondi internazionale, soprattutto tramite la rete, per portare a termine questo lavoro e posizionarlo in un luogo dove tutti possono visitarlo”.