Roma è la città con l’area urbana a rischio idrogeologico più ampia d’Europa e tra i quartieri marggiormente interessati da questa problematica c’e’ l’Infernetto”. Lo denuncia uno studio dell’autorita’ del distretto idrografico dell’Italia Centrale, che ha descritto uno scenario allarmante. Circa 250mila persone vivono in zone, che possono facilmente allagarsi anche perche’ scontano anni di mancata manutenzione e di interventi strutturali sempre annunciati e mai realizzati. Oltre l’Infernetto, sono a rischio il Tiburtino, il Prenestino, il Casilino e Prima Porta con strade costruite su aree a rischio frana. Sull’argomento interviene proprio il segretario generale dell’Autorità di Bacino dell’Italia Centrale Erasmo De Angelis, che ha dichiarato: “Basterebbe investire 800 milioni di euro nei 120 punti critici eivdenziati dall’Autorità di bacino del tevere. Una cifra irrisoria se si pensa che a roma un’alluvione costerebbe in termini di ricostruzione 27 miliardi di euro”.