L’estate è arrivata. Ma con la bella stagione – ormai si sa – si palesano anche I disagi e le conseguenti allerte. E’ in questo scenario che Legambiente ha presentato il rapporto 2018 dell’osservatorio Città-Clima all’interno del quale sono stati resi noti I risultati degli studi realizzati nell’ambito del programma nazionale di prevenzione. Le cifre sono impressionanti e ci dicono che nella capitale, dal 2000 a oggi, c’è stato un sensibile aumento delle morti – quasi otto mila – attribuibili alle ondate di calore . Inoltre gli stessi studi tra il 2001 e il 2013 hanno analizzato il calo della mortalità per cause cardiovascolari per chi vive in prossimità di aree verdi, dove è riscontrabile una diminuzione del caldo.
Intanto il piano anti-afa del Campidoglio è in ritardo e partirà a fine mese. Nonostante il termometro abbia già superato I trenta gradi le iniziative a tutela di persone disagiate o in avanti con gli anni ancora non si vedono. Ci sarebbe un “tesoretto” di 375 mila euro che potrebbe non essere speso. Si tratta di fondi regionali a favore dei centri anziani. A ogni municipio spetterebbero 25 mila euro, ma questa cifra pare che sia stata messa a disposizione dei consigli locali soltanto il 25 maggio, con il termine ultimo per la rendicontazione fissato al 30 giugno. Praticamente una corsa contro il tempo. La capitale ha chiesto una proroga che appena sarà approvata metterà le assemblee nelle condizioni di poter spendere I soldi e aiutare qualche cittadino attempato a vivere un’estate, se non migliore, quantomeno più fresca.