Ardea è protagonista del report “Abbatti l’abuso” di Legambiente. “Gli immobili per cui la procura ha intimato al Comune di procedere alla demolizione in forza di una sentenza penale definitiva oggi sono 240 – si legge nel documento – abbattere una casa è politicamente e socialmente impopolare per questo la giustizia stenta ad affermarsi in questo ambito”. Ma nel caso di Ardea la questione è anche un’altra: la demolizione di edifici, come quelli delle Salzare, è decisamente troppo onerosa per il Comune, che ha dichiarato dissesto finanziario un anno fa. “Nel 2013, per abbattere uno dei sette palazzi costruiti sui reperti archeologici, l’amministrazione ha speso 450mila euro – ha spiegato il Sindaco Mario Savarese – una cifra totalmente al di fuori della nostra portata”. Ma, a quanto pare, è un problema diffuso: dal 2004 ad oggi in Italia risultano eseguite meno del 20% delle ordinanze di demolizione emesse: oltre l’80% degli immobili che andrebbero buttati giù sono ancora in piedi. Il Lazio si piazza sotto la media nazionale: solo 689 ordinanze eseguite su oltre 5 mila. Il dato poi si moltiplica quando si parla di comuni costieri.