A Ladispoli ha preso il via un progetto innovativo che può contribuire a tutelare l’ambiente abbattendo, allo stesso tempo, i costi per lo smaltimento dei fanghi prodotti dagli impianti di depurazione. Grazie alla collaborazione tra l’Enea e la Flavia Servizi, si sperimenterà la capacita’ delle larve di un insetto – noto come “Mosca soldato” – di alimentarsi con gli scarti di lavorazione delle acque reflue, per arrivare alla cosiddetta bioconversione e ottenere, in questo modo, nuove molecole. “Per dare un’idea su piccola scala – spiega il delegato alle risorse idriche del comune Filippo Moretti – in una città come Ladispoli l’acqua raccolta dal sistema fognario che finisce nel nostro depuratore genera uno scarto sotto forma di fanghi per circa 800 tonnellate all’anno, con un costo di smaltimento intorno ai 110mila euro. Le larve della mosca soldato consumano substrati organici convertendoli in biomassa ricca di proteine, lipidi e chitina, da utilizzare come fonte alternativa per la produzione di biocarburanti avanzati e building block per la chimica verde” – conclude Moretti.