Proteste e tensioni a Ladispoli. Ieri è andato in scena un corteo per manifestare contro i tagli delle ore di assistenza alle famiglie in difficoltà. Centinaia di persone hanno sfilato lungo le strade principali della città fino al Palazzo Comunale, dove è stato preso di mira il sindaco. Il primo cittadino ha avuto anche un battibecco con una mamma, presente con la figlia disabile: “Poteva lasciarla a casa invece di portarla al sole”, sono state le parole di Alessandro Grando, poco gradite anche dagli altri manifestanti. Successivamente lo stesso sindaco ha cercato di chiarire: “La signora mi aveva appena fatto vedere la cicatrice sul corpo della ragazza: ritenevo che non fosse il caso di far stare quella giovane sotto al sole per due ore: ha rischiato di sentirsi male. Oltretutto in seguito ho fatto accomodare tutti in aula consiliare con l’aria condizionata e offerto ai presenti due casse d’acqua, ma non lo scrive nessuno”. Sulla questione tagli è intervenuto anche il consigliere comunale Giovanni Ardita che ha dichiarato: ”insieme agli altri colleghi di Fratelli d’Italia abbiamo deciso di devolvere i nostri gettoni di presenza in aula ai servizi sociali fino a termine consiliatura. Siamo certi – conclude Ardita – che il sindaco Grando si sforzerà affinchè si trovino i fondi necessari”.