Il comune di Ladispoli è a rischio paralisi. Con l’applicazione della cosiddetta quota 100, nei prossimi giorni inizierà il pensionamento di oltre il 15% dei lavoratori di Palazzo Falcone. A risentire maggiormente dell’esodo saranno gli uffici dei servizi sociali e della cultura, dove potrebbe verificarsi una vera e propria emergenza, che rischia di bloccare l’attivitàdella macchina amministrativa. In previsione dell’applicazione della legge, il Comune ha tentato di attuare una serie di misure alternative non potendo procedere all’assunzione di nuovi dipendenti a tempo pieno, a causa dei divieti imposti dal patto di stabilità. Le strade intraprese erano state la mobilità’ e l’assegnazione di personale da altri enti locali come regione e citta’ metropolitana, ma finora non sarebbero state molte le adesioni. Non ha trovato fortuna neanche il tentativo di assumere dipendenti provenienti dalle forze armate e dai corpi di polizia. Le candidature non idonee, infatti, hanno reso vano il progetto.