Anche a Ladispoli prosegue la polemica sul “pasto da casa”. Secondo la Cassazione gli alunni non potranno, in sostanza, portarsi il panino a mensa. Una vittoria per l’assessore Lucia Cordeschi che, da sempre, ha sostenuto la refezione scolastica e ora invita le famiglie a regolarizzare la loro posizione. Il dirigente dell’istituto corrado melone, Riccardo agresti, aveva appoggiato la decisione dei genitori di fornire ai propri figli un pasto appositamente preparato per loro all’interno delle mura domestiche. Le famiglie avevano addirittura donato alla scuola diversi forni a microonde e, grazie a una colletta, avevano permesso all’istituto di acquistare anche dei frigoriferi dove conservare il cibo. Il preside Agresti, tuttavia, cerca di fare ulteriore chiarezza: “Non è vero che il panino sia ora vietato – ha dichiarato – le scuole saranno libere di andare incontro, o meno, all’interesse avanzato dai genitori esercitando un potere discrezionale. Nessuno dovrebbe permettersi di comandare in casa di altri. Se poi parliamo di istituzioni dovrebbero avere la competenza e conoscere I limiti dei propri poteri”, conclude Agresti.