In questi giorni si sta portando a compimento il trasferimento della Recin nella nuova sede di Cerveteri. La società per anni ha operato a Monteroni nello smaltimento e nel recupero dei materiali di scarto provenienti da imprese edili, oltre che dei residui di giardini, parchi e campi agricoli. Il movimento Cinque Stelle di Ladispoli è intervenuto sul rifiuto dell’amministrazione di concedere una proroga nell’attesa della riapertura. “Ancora una volta la giunta Grando si dimostra incapace nel gestire la città. Questa decisione ci sembra una ripicca, più che una scelta supportata da valide motivazioni tecniche”. Immediata la replica del primo cittadino: ”Già nel 2017 anticipai alla Recin che era il caso di trovare alla svelta un altro sito idoneo per la delocalizzazione, ma da allora non ho mai ricevuto una risposta. Arrivati a questo punto pero’, la situazione e’ ormai delineata: non è possibile concedere proroghe, c’è una sentenza che sancisce l’incompatibilità dell’impianto con la destinazione urbanistica del terreno e deve essere rispettata”. – conclude Grando. Sulla questione è intervenuto anche il comitato Castellaccio Monteroni: ”E’ sempre facile parlare di ambiente quando a pagarne le conseguenze sono altri. Suggeriamo al movimento cinque stelle di confrontarsi con coloro che continuano a respirare le polveri e I miasmi prodotti e a sopportare I problemi di viabilità”