E’ finalmente partito a Ladispoli il “Piano Collettivo di Salvamento” organizzato e finanziato dalla Ribomar, una rete di impresa alla quale hanno aderito I gestori degli stabilimenti balneari. Il progetto supervisionato dalla Capitaneria di Porto ha previsto l’assunzione di oltre trenta bagnini che hanno iniziato a presidiare gli oltre tre chilometri di litorale fino a Marina di San Nicola. “Gli operatori di salvataggio – si legge nel comunicato degli Assobalneari – stanno prestando alla città un servizio di assistenza capillare e coordinato.
I baywatch comunicano in tempo reale con le due centrali operative e con la Capitaneria di Porto attraverso un ponte radio dedicato per segnalare eventuali interventi. Il progetto è partito pochi giorni fa e ha già fatto registrare tre azioni di salvataggio. Un altro fiore all’occhiello di questo intervento di iniziativa privata e’ il servizio quotidiano di pulizia degli arenili pubblici. Noi – affermano I balneari  – crediamo nel rilancio turistico della città, pertanto ci aspettiamo che il progetto venga considerato dalla collettività come una risorsa da tutelare. Ci aspettiamo quindi che non si ripetano gli episodi di vandalismo che hanno portato al danneggiamento di strutture approntate con tanto sacrificio”.