Niente case popolari in zona “Rimessa Nuova“, a Ladispoli. Come previsto dalla delibera approvata a luglio, il Comune ha accettato la proposta di monetizzazione avanzata dai costruttori, che portera’ nelle casse pubbliche quasi un milione e mezzo di euro. Critici  i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, che avevano chiesto di vincolare comunque quei fondi alla realizzazione di nuovi alloggi popolari. “La maggioranza ha respinto compattamente la mozione – scrivono i Grillini – facendo intendere che quei soldi potranno servire anche ad altro. Le nuove costruzioni ‘private’ di rimessa nuova andranno a gravare sui servizi pubblici – acqua, fogne e illuminazione – di cui dovra’ farsi carico il Comune”. Questa ipotesi viene pero’ seccamente smentita dal sindaco stesso: “Tutte le opere di urbanizzazione interne ed esterne al perimetro del nuovo insediamento verranno realizzate a cura e spese delle cooperative – garantisce Grando, che conclude – se fosse dipeso dalla mia Amministrazione il progetto non avrebbe mai visto la luce. Questo piano e’ uno dei tanti problemi che abbiamo ereditato.” Ma gli esponenti Pentastellati insistono e si chiedono: “A che serve aver riorganizzato  i criteri per il diritto alle case popolari, se non poi non si prevedono edifici a sostegno delle richieste?”