Una pompa di benzina e un camping a pochi metri dall’oasi naturalistica di Torre Flavia. L’ipotesi preoccupa molto l’associazione Scuolambiente che commenta: “Si tratta di installazioni che mal si conciliano con l’habitat della zona e avrebbero un’incidenza fortemente negativa. Un’eventuale interruzione dell’apporto delle acque potrebbe compromettere la sopravvivenza dell’area protetta. L’associazione è da sempre presente nel monumento naturale con numerose iniziative volte alla pulizia e alla manutenzione del sito. Per questo, rivolgiamo un invito ai dirigenti di Città metropolitana, perché raccolgano la sollecitazione del responsabile della palude, Corrado Battisti, per fare chiarezza sulla vicenda. Ci rendiamo inoltre disponibili ad aprire un dialogo con l’amministrazione comunale di Cerveteri, con l’obiettivo – conclude Scuolambiente – di arrivare ad una soluzione che non comprometta questo piccolo gioiello”.