L’amministrazione comunale di Ladispoli vorrebbe introdurre la tassa di soggiorno per tutti coloro che sceglieranno di trascorrere le vacanze nella città balneare. Gli operatori del settore turistico, però, non sono convinti che sia la strada giusta in considerazione del fatto che solamente la metà delle attività ricettive è regolarmente registrata. “Ne consegue – si legge in una nota – che gran parte dell’offerta turistico locale non e’ assoggettabile a tassazione di scopo. Quindi penalizzerebbe chi le imposte già le paga”. Ma i dubbi sono anche altri. “Con la mancanza di un porto, di un museo o di qualsiasi sito storico di rilievo, l’applicazione di un balzello non avrebbe senso – proseguono gli operatori – sarebbe più utile porre in essere azioni per il rilancio del territorio e poi valutare la possibilità di tassare o meno coloro che visitano la nostra città”. I titolari di alberghi, bed and breakfast e agriturismi chiedono, infatti, un incontro con gli amministratori per esporre le proprie perplessità.