Si torna a  parlare del Jova Beach Party. A Ladispoli aveva sollevato le polemiche degli animalisti, costringendo l’organizzazione a spostare la tappa da Torre Flavia a Campo di Mare a Cerveteri. L’obiettivo era tutelare la nidificazione dei fratini, ma i concerti hanno subito vari cambi di location, anche in altre città.  “Il mondo dell’ambientalismo è più inquinato della scarico della fogna di Nuova Delhi!”  È lo sfogo che Jovanotti affida ad un lungo post pubblicato su Facebook dopo il tour sulle spiagge italiane. “Hanno detto che abbiamo abbattuto alberi, sterminato colonie di uccelli, spianato dune incontaminate. Io ogni giorno da novembre scorso mi confronto, e con me i responsabili della produzione, con il WWF e chiediamo a loro se le cose che girano in rete sono credibili e la riposta è sempre stata, dopo ogni verifica fatta, che non lo sono. C’era una criticità (non accertata pienamente, diciamo un rischio di criticità) sulla spiaggia di Ladispoli e ci siamo spostati. Le altre spiagge dove Jova Beach Party ha portato gioia, messaggi seri sui comportanti adottabili da subito per ridurre il proprio impatto ambientale, amore, cultura, economia, goduria, coraggio, spirito avventuroso e originalità sono tutte spiagge dove ci vanno le persone per tutto l’anno e tutta l’estate, luoghi popolari, spesso affollati”.